Nonostante la crisi economica, qualche notizia positiva sembra provenire sul fronte delle carte di credito sebbene, come vedremo, il dato che ora esporremo lascia spazio anche a uno strascico di insoddisfazione. Visa ha infatti annunciato che le transazioni compiute sul proprio circuito di pagamento internazionale hanno raggiunto quota 856 miliardi di euro in Europa nel 2009, con un incremento del 3,7% rispetto al 2008.
Recentemente annunciato per voce dello stesso chief executive officer Steve Jobs, l’iPad - il nuovo dispositivo hi-tech di casa Apple - continua a far parlare di se. Come ci si attendeva, le principali società di marketing hanno già diramato alcune previsioni circa il probabile successo dell’ultimo prodotto della compagnia di Cupertino, con diversi auspici sul futuro a breve termine dell’ambito gadget.
La Borsa di Milano parte in maniera piuttosto negativa nella mattinata di negoziazioni del 5 febbraio 2010. L’indice FTSE MIB, appesantito dalle prestazioni non certo esaltanti delle altre Borse di riferimento continentale, perde già oltre un punto percentuale, portandosi sotto quota 21.180 punti. Tutto il listino appare con il segno rosso, con le uniche eccezioni rappresentate da Snam Rete Gas (+ 0,29%) e Telecom (+ 0,65%). Stabile Terna.
Apertura stabile per la Borsa di Milano nella giornata del 4 febbraio 2010. L’indice FTSE MIB cresce infatti di 0,07 punti percentuali, con un listino non troppo movimentato. Fin di prima mattina, buone prestazioni per Telecom Italia (+ 1,45% a 1,118 euro), St Microelectronics (+ 1,05% a 6,245 euro), Pirelli (+ 1,43% a 0,4255 euro), Buzzi Unicem (+ 1,93% a 11,1 euro) e Autogrill (+ 1,78% a 9,15 euro).
La Borsa di Milano sta per chiudere la sessione di negoziazioni ordinarie con un indice FTSE MIB in calo dello 0,90%, verso quota 22.212 punti. La giornata si caratterizza - tra gli altri - per il brusco passo indietro di Telecom Italia, recente best performer del listino (- 3,93%); male anche Impregilo, che diminuisce del 3,93%, e Mediobanca, in flessione del 2,76%. Atlantia retrocede invece di 2,5 punti percentuali a 18,05 euro.
La giornata di negoziazioni di martedì 2 febbraio 2010 sta per concludersi con una buona crescita per Piazza Affari. L’indice FTSE MIB si sta infatti apprezzando dell’1,49%, portandosi a quota 22.339,43 punti. Molte le buone notizie per gli azionisti italiani: Telecom Italia sale di 5 punti percentuali a 1,135 euro; molto bene anche Saipem, che invece si apprezza del 4,92% a 24,95 euro; Impregilo sale di 3,70 punti percentuali.
Il lunedì sta per concludersi con una seduta lievemente negativa per la Borsa di Milano, con l’indice FTSE MIB in calo dello 0,28% a 21.835,25 punti. Tra i titoli con la migliore performance odierna, per il momento spicca sicuramente Banco Popolare, che cresce del 2,38% a 4,735 euro; bene anche un altro bancario, Popolare di Milano, che si apprezza di un punto percentuale, e CIR, che sale di 1,9 punti percentuali.
Anche Finanza & Borse, come gli altri blog della famiglia Nanopress, è sbarcato su Facebook, il social network più famoso del mondo. Il nostro blog finanziario ha una pagina personale nella quale vengono riportati i post che giornalmente appaiono su finanzaeborse.it, con possibilità di commentare le ultime news economico - finanziarie, e la giornata di Borsa puntualmente analizzata, con le segnalazioni dei titoli migliori e peggiori della seduta di negoziazioni.
Carrefour, uno dei più importanti rivenditori al dettaglio in Europa, ha annunciato nuovi importanti investimenti per il Brasile, un mercato emergente sul quale molte società del vecchio Continente sembrano puntare crescente attenzione. La compagnia francese ha dichiarato che investira 2,5 miliardi di reais (circa 1,4 miliardi di dollari) nel Paese sudamericano entro i prossimi due anni, per supportare la propria espansione nelle regioni più settentrionali.
Sony Ericsson Mobile Communications, la venture della telefonia mobile creata grazie alle iniziative di Sony e di Ericsson, ha annunciato di aver chiuso il quarto trimestre del 2009 con il sesto risultato negativo consecutivo. Pur non sbilanciandosi apertamente sull’andamento del 2010 appena iniziato, la compagnia ha inoltre definito l’anno in corso come un periodo particolarmente “sfidante”, con un comunicato stampa che riassumeva i principali dati dello scorso esercizio.
Milano riesce a chiudere positivamente la settimana di negoziazioni con un venerdì che porta l’indice FTSE MIB in rialzo dell’1,36% a 21.896,29 punti. Tra i migliori titoli del listino, ottime le performance di Fiat (4,16%) ed Exor (4,18%); sopra i tre punti percentuali di apprezzamento anche Prysmian (3,45%), Tenaris (3,64%) e il bancario Unicredit (3,96%). Sul fronte dei peggiori, invece, scivolone per Finmeccanica (- 3,55%) e Banco Popolare (- 2,12%).
La Borsa di Milano si appresta a chiudere la giornata del 28 gennaio 2010 con una seduta negativa, e un indice FTSE MIB caratterizzato da una flessione pari all’1,19%. Il titolo con la migliore prestazione è Telecom Italia, che al momento si apprezza oltre i 2,5 punti percentuali vicino a 1,05 euro; bene anche StMicroelectronics, che cresce dell’1,80% a 5,945 euro, e Saipem, in rialzo dell’1,32% a 23,78 euro.
Giornata negativa per la Borsa italiana, con Milano che alla chiusura delle negoziazioni ordinarie fa registrare un decremento di 1,83 punti percentuali, portando l’indice FTSE MIB sotto quota 22 mila punti. Il listino è dominato dal segno negativo, e poche sono le eccezioni: tra queste, spicca la controtendenza di Ansaldo Sts, che guadagna il 3,75% portandosi a 14,40 euro; bene anche A2a, che cresce dell’1,31% a 1,392 euro, e Parmalat, che sfiora l’apprezzamento di un punto percentuale.
Giornata poco movimentata per la Borsa di Milano, con Piazza Affari che in chiusura riesce a portare a casa un segno positivo. L’indice FTSE MIB registra infatti una variazione dello 0,15% alle 17:30, con la maggioranza dei titoli del listino contraddistinti dal colore verde. Il best performer è senza dubbio il titolo Lottomatica, che alla fine delle negoziazioni ordinarie riesce a spuntare un incremento del 3,32% giungendo a 14,64 euro. Bene anche Stmicroelectronics, che si apprezza dell’1,92%.