A Wall Street sparisce l’euforia: chiusura negativa (15 Ottobre)

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WallStreet 15Ottobre

(15 Ottobre) Gli operatori tornano scettici sul piano di salvataggio Paulson e la Borsa ritraccia dai massimi toccati nelle sedute di lunedì e martedì. Forti i dubbi sullo stato di salute dell’economia che molti operatori considerano “provato” dalle vicende finanziarie. Il Dow Jones ha perso lo 0,82% a 9310, l’S&P500 è sceso dello 0,54% a 997, il Nasdaq ha chiuso a -3,54% a 1779.

Durante la mattinata Ben Bernanke e Henry Paulson sono intervenuti per chiarire ai mercati il piano di intervento governativo; anche il presidente Bush è comparso in diretta televisiva per tentare di rassicurare gli americani sulle manovre da intraprendere. Gli analisti ora escludono che le Borse potranno trovare presto la strada rialzista e che quello dei giorni scorsi era solo un rimbalzo tecnico alimentato in parte dalla ritrovata fiducia degli operatori.
Sul societario il Nasdaq è stato particolarmente appesantito dalle perdite di alcuni big tra cui Microsoft, Intel, Apple e Google. Un analista di Action Economics afferma che le industrie del settore hi tech sono quelle che non beneficeranno di alcun intervento governativo, ma sentiranno la crisi al pari di altri settori; per questi motivi il loro futuro in Borsa non è dei più rosei. Forti acquisti sui titoli bancari e in particolare sui nove che presto usufruiranno dell’investimento governativo di 250 miliardi di dollari (Bank of America, Citigroup, Goldman Sachs, JP Morgan Chase, Morgan Stanley, Wells Fargo, Bank of New York Mellon e State Street Corp).
Futures petroliferi in calo a $78.63. Nel valutario l’euro riprende quota sul dollaro a 1.3634.
Immagine tratta da: daylife.com

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