Adidas, il contestato pallone mondiale non avrà effetti negativi

Gli appena trascorsi Mondiali di Calcio 2010 disputati in Sudafrica hanno avuto come effetto quello di mostrare al mondo l’imprevedibilità delle traiettorie dello Jo’bulani, il pallone da calcio di Adidas utilizzato per il noto evento sportivo. Ma per “difendere” il brand societario dalle possibili conseguenze nocive del flop del pallone mondiale è sceso in campo addirittura il chief executive officer dell’azienda, Herbert Hainer, secondo cui le critiche non influenzeranno la solidità del marchio della compagine societaria.
Heiner ha in qualche modo difeso l’operato dello Jo’bulani, definendolo un pallone molto veloce, con il quale i giocatori devono ancora prendere piena confidenza. In ogni caso, il manager di Adidas ha anche affermato come sia positivo che le persone parlino dei prodotti della compagnia, e che in ogni caso le “recensioni” negative sul pallone non nuoceranno alla società.
Nelle scorse settimane, e ancor prima che la competizione iniziasse, i giocatori e gli allenatori avevano criticato aspramente lo Jo’bulani, e i portieri lo hanno spesso invocato come una delle principali cause dei propri errori.
Ad ogni modo, per il 2014, anno in cui la Coppa del Mondo si sposterà in Brasile, Adidas ha annunciato che cercherà di sviluppare il pallone per renderlo più facile da controllare, pur mantenendone la velocità attuale.
Ricordiamo infatti che la compagnia tedesca è il fornitore ufficiale dei palloni da calcio per i Mondiali fin dal 1970.
Dom 18/07/2010 da Roberto Rossi in Adidas, Calcio






