Alitalia: il caos continua

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

caos alitalia

La vicenda Alitalia sembra non avere mai fine. Dopo il commissariamento, e la volonta della cordata CAI di far rinascere la compagnia di bandiera dietro opportune condizioni e garanzie, il nostro Paese non sta di certo facendo buona figura agli occhi dell’Europa e del mondo per quello che sta accadendo all’aeroporto di Fiumicino, dove le assenze, ufficialmente per malattia, e lo sciopero bianco del personale di volo sta causando cancellazioni e ritardi creando il caos.

A protestare in maniera ‘selvaggia’ sono le sigle sindacali autonome, le quali già da tempo hanno detto “NO” agli accordi tra la cordata CAI ed i sindacati confederali in virtù, a loro dire, di accordi sui contratti di lavoro e sulle modalità di assunzione che non rispetterebbero i diritti maturati da parte dei lavoratori.

La confusione al momento è generale, ma il momento è nello stesso tempo topico. Nel corso della prossima settimana, infatti, sarà con ogni probabilità perfezionata l’operazione che prevede l’acquisto per circa un miliardo di euro, ivi compresa l’assunzione di debito, degli asset di Alitalia da parte di CAI.

Contestualmente, però, sono attese nuove agitazioni, nuovi ritardi e nuove cancellazioni dei voli che, tra l’altro, stanno inducendo molti passeggeri, sull’orlo di una crisi di nervi, a presentare degli esposti per chiedere il risarcimento dei danni.

La confusione è tale per cui non è molto chiaro se i ritardi e le cancellazioni sono dovute principalmente allo sciopero bianco di una minoranza del personale di volo, oppure se effettivamente Alitalia è arrivata al punto da essere sottodimensionata a livello di equipaggi anche a causa delle assenze per malattia.

Il compito in tal senso è affidato al procuratore di Civitavecchia, il quale dovrà constatare se esistono le condizioni perché si possa profilare il reato di interruzione di pubblico servizio. Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, è tra l’altro intervenuto con durezza affermando come per coloro che protestano in maniera selvaggia debbano scattare dure sanzioni non solo di tipo amministrativo, ma anche penale.

Intanto l’ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, segue con preoccupazione l’evolversi della situazione; in particolare, dopo un incontro tenutosi nei giorni scorsi con Alitalia, l’Ente ha chiesto alla compagnia di bandiera di presentare una relazione sui provvedimenti che la società intende intraprendere per compensare gli impatti negativi derivanti dallo stato di agitazione del personale di volo. Questo, tra l’altro, affinchè il passeggero possa essere sempre pienamente informato sulle variazioni di operatività della compagnia di bandiera.

Dom 16/11/2008 da Phil in ,

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento