Apple, l’iPad 2 apre nuova era per la strategia societaria

Non è facile commentare quanto accaduto nelle ultime settimane in casa Apple. Turbolenze societarie e contrasti tra azionisti e consiglio di amministrazione, rincorrersi di voci sullo stato di salute di Steve Jobs, grande attesa per il meeting di presentazione dell’iPad 2, il lancio del prodotto ad opera del redivivo timoniere della compagine, analisi economico finanziarie sugli impatti del nuovo prodotto nell’era – per usare le parole di Jobs – del post PC.
Proviamo a capire cosa è successo: Steve Jobs è tornato sul palco per presentare il nuovo prodotto, al quale Apple sembra aver dedicato veramente tante risorse. Jobs ha affermato che è ha presenziato solo perchè tiene molto all’iPad 2, ma non siamo così ingenui dal non ritenere che il manager di Apple lo abbia fatto per calmare le acque agitate dell’assemblea degli azionisti, che negli scorsi giorni ha pressato il consiglio di amministrazione affinchè rilasciasse dati dettagliati sulla successione al comando della compagnia.
Secondo punto saliente: Jobs ha affermato che Apple ha lanciato un nuovo prodotto sul mercato per mantenere intatte, o allungarle ulteriormente, le distanze con i concorrenti. Grande verità: i competitors, Motorola in testa, sembrano lavorare alacremente per portare a termine prototipi che possano avvicinarsi all’efficienza di Apple. Lo Xoom non avrà però vita facile, e probabilmente uscirà con le ossa rotte dalla nuova politica di pricing di Apple, che ha tagliato i prezzi dell’iPad 1, rendendo disponibile sul mercato l’iPad 2 al costo della prima versione.
Terzo elemento: Apple ha fatto di tutto per anticipare l’uscita dell’iPad 2. L’obiettivo è chiaro: non lasciare margine strategico e operativo ai concorrenti, evitare che possano ritagliarsi spazi nel segmento, e soprattutto gonfiare il prima possibile i ricavi trimestrali presentandosi compatti all’assemblea degli azionisti in prossimo programma.
Insomma, alla luce di tutto, Apple dimostra ancora una volta di poter disporre di un vantaggio competitivo enorme nei confronti dei concorrenti. E la Borsa gradisce, visto e considerato che il titolo della Mela è stato portato in buon rialzo già nelle prime ore di negoziazione.
Gio 03/03/2011 da Roberto Rossi in Apple, Stati Uniti











