Apple, piani per il dopo Steve Jobs

Come confermato da un recente approfondimento di Bloomberg, gli azionisti di Apple non si sentono troppo sicuri del futuro della propria compagnia, e desiderano che i vertici societari preparino un accurato piano di successione da utilizzarsi qualora Steve Jobs decidesse di abbondare definitivamente il timore della compagine statunitense. Steve Jobs, il 17 gennaio ha annunciato l’avvio di un periodo di assenza indeterminata dalla società, per la terza volta da quando, nel 2004, gli fu diagnosticato un grave problema di salute.
Anche se nessuno vuole sostenerlo apertamente dalle parti Curpertino, il timore è che un improvviso peggioramento delle condizioni di Jobs possa lasciare la società nelle turbolenze successorie. Pertanto, un gruppo di azionisti ha deciso di proporre alla compagnia la predisposizione di un trasparente piano da attivarsi nel caso in cui si renda necessario sostituire la figura del chief executive officer.
Attualmente, infatti, il ruolo di CEO è rimasto in capo allo stesso Jobs, il quale ha sì rassicurato gli azionisti che prenderà parte in ogni decisione strategia della società, ma non ha dato grandi garanzie circa una sua presenza costante.
Il timone è infatti passato provvisoriamente nelle mani di Tim Cook, già chief operating officer, che tuttavia è considerato soprattutto come un traghettatore verso un futuro ancora da decifrare.
La proposta sarà comunque considerata e valutata all’interno della riunione annuale dei soci in programma per il 23 febbraio.
Lun 07/02/2011 da Roberto Rossi in Apple, Stati Uniti











