Authority su conti pubblici: il progetto di Monti

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conti pubblici authority

Una delle ultime novità dell’esecutivo Monti sta prendendo lentamente corpo in queste ore, suscitando pareri contrastanti. Il premier avrebbe infatti idea di lanciare l’istituzione di un ufficio autonomo che possa verificare la spesa pubblica. Una sorta di authority indipendente, forse sulla scia del modello americano, che possa rafforzare la vigilanza sulla solidità degli Stati.

L’idea italiana di Monti non è certamente una novità assoluta: già l’Unione Europea aveva più volte manifestato la necessità di dover licenziare un’autorità che potesse contribuire al migliore bilanciamento dei controlli sui conti pubblici. Sotto questo punto di vista, la volontà di Monti sembra quasi anticipativa rispetto alle future iniziative comunitarie.

I soliti “ben informati” ritengono che l’idea di varare un’autorità indipendente potrebbe giungere alla Camera già martedì prossimo, data nella quale il governo presenterà il nuovo testo del disegno di legge costituzionale, base per la riforma dell’articolo 81 della Carta, e conseguente introduzione del vincolo al pareggio di bilancio.

In proposito, il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Pietro Giarda, ha reso noto che il governo avrebbe intenzione di diramare un testo molto snello per il nuovo articolo 81 (per lo meno, più snello – e non dovrebbe volerci molto – di quanto aveva in mente l’ex Tremonti), per poi rinviare gli opportuni approfondimenti alla legislazione attuattiva, all’interno della quale troverebbe proprio spazio l’istituzione dell’authority sui conti pubblici.

Stando alle prime indiscrezioni, l’authority nascerebbe all’interno del Servizio Bilancio di Camera e Senato, in raccordo con la Corte dei Conti, la Ragioneria generale dello Stato e la Banca d’Italia. Dubbi sulla sua composizione: sarà un organo politico? Sarà un organo tecnico? E, in quest’ultimo caso, vi sarà la necessaria indipendenza dei suoi membri? Punti fondamentali di un progetto ancora in fase embrionale, che potrebbe tuttavia svilupparsi in maniera ben più rapida di quanto si pensi.

Ven 25/11/2011 da Roberto Rossi in

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