Automotive Usa: nuovo taglio dell’organico per Ford e GM

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FordGM licenziamenti

La bufera dei mercati sta portando allo stremo non solo il settore bancario, ma anche quello automobilistico in cui i due colossi General Motors e Ford ne stanno facendo le spese maggiori. Scongiurata l’ipotesi della bancarotta, le aziende preparano un piano per contenere i costi; chiusura di alcuni impianti e licenziamenti sono alla base della manovra.

Nella seduta di venerdì scorso i titoli di GM e Ford sono riusciti a contenere le perdite chiudendo rispettivamente a +2,7% e -4,3%; tuttavia si è appena conclusa una settimana tragica che ha portato entrambe le aziende a cedere circa il 50% del loro valore. I rispettivi consigli di amministrazione hanno chiesto con estrema urgenza un finanziamento dal Governo di 25 miliardi di dollari ma in una nota stampa Ford afferma che “la situazione economica rende ancora più critico chiedere prestiti governativi”.
I due big dell’auto stanno ora lavorando ad un piano per il taglio dei costi; GM ha già ridotto la produzione di 300mila unità e potrebbe chiudere l’impianto di Moraine nell’Ohio; Ford ha annunciato altri licenziamenti entro fine mese per adeguarsi alla domanda in calo; la crisi è costata anche un giro di poltrone ai piani alti in cui il cfo Don Leclair sarà sostituito a partire dal primo novembre da Lewis Booth responsabile di Ford Europa.
Immagine tratta da: lastampa.it

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