Azioni auto, la Germania torna ai livelli pre crisi

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Notizie positive giungono dal comparto automotive della Germania. Secondo le previsioni ufficiali, infatti, gli utili del 2011 relativi alle tre principali società produttrici di auto dovrebbero poter superare i livelli pre-crisi, chiudendo pertanto la porta al lungo periodo di criticità che ha coinvolto anche i big sulle quattro ruote, i quali hanno incrementato la propria capitalizzazione di mercato di ben 67 miliardi di euro in un solo anno.

Stando alle dichiarazioni dei vertici societari, BMW e Volkswagen dovrebbero chiudere il 2011 con un livello record di EBITDA durante l’esercizio finanziario in corso, superando i livelli del biennio 2007 – 2008.

Similare discorso è effettuabile nei confronti della Daimler: secondo il CEO Dieter Zetsche, infatti, gli utili della società supereranno i livelli record del 1999, quando Chrysler faceva ancora parte della compagine.

Proprio Daimler dovrebbe poi ribadire che nel corso del quarto trimestre fiscale dell’anno ha conseguito utili netti per 1,28 miliardi di euro, con ricavi che si stimano in aumento del 21% a 25,8 miliardi di euro.

Mer 16/02/2011 da Roberto Rossi in ,

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George 3 maggio 2012 15:02
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Terreni InesploratiEh si Capitano come al solito punti bene il dito verso la Germania. I singroi hanno provato a bluffare all’americana, ma cosa vuoi son tedeschi (che per carite0 e8 meglio), hanno provato a comprare tempo tramite la Bundesbank, che finora ha tenuto in piedi la locomotiva d’Europa garantendole tassi bassi, e nel frattempo hanno cercato di strappare dagli altri partners il pif9 possibile ritagliandosi la parte di chi detta le condizioni, rifiutando aiuto a tutti. Ma come sempre abbiamo detto, tira tira, oggi il giochino si e8 rotto e l’accoglienza riservata dal mercato al nuovo decennale tedesco e8 stato un coro di fischi e buuuuuuu con la peggiore asta di sempre, andata deserta per il 35% dell’ammontare offerto. I tedeschi si sono subito affrettati tramite l’agenzia per la finanza che non era un problema e che avrebbero comunque piazzato i bund rimanenti sul mercato secondario, ebbene si proprio su quel secondario che prezza i bund a 2% di rendimento a 10 anni, fantastico ragazzi il problema non sussiste la gente che non si presenta alle aste e8 tutta li sul secondario che non aspetta altro che comprare dei bund al 2% eh gia, ci han preso proprio per dei cretini. La realte0 e8 che hanno tirato il bund a balestra per sorreggere i bilanci delle loro banche a straleva ormai decotte , ma ora sta per arrivare il redde rationem. Ora vedremo se erano solo le banche Italiane a dover ricapitalizzare perche8 il debito pubblico che proprio le banche tedesche vendevano a piene mani per rientrare frettolosamente sul bund alimentando il giochetto. Le nazionalizzazioni tedesche si fanno sempre pif9 vicine. Io credo che alla fine si risolvere0 tutto in un grande money printing congiunto ci troveremo di fronte alla BCE alla FEd e alla BOJ che inonderanno il mercato di liquidite0 a colpi di trillions, e8 la logica soluzione in risposta per assorbire un deleveraging massiccio che i bilanci bancari ancora richiedono e l’unico modo per tentare di inflazionare il debito. prepariamoci a qualcosa di imponente i cui effetti sono davvero impossibili da prevedere, come ogni volta che ci si avventura in terreni inesplorati. Il Fringuello

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