Azioni Eni, previsto termine del business con l’Iran

Il quotidiano economico finanziario Milano Finanza preannuncia la notizia secondo cui la compagnia italiana Eni starebbe programmando la definitiva uscita dai propri business con il petrolio proveniente dall’Iran. Una uscita, come sottolinea il giornale, pressoché “obbligata” visto e considerato che in caso avverso l’Eni rischierebbe di entrare nella black list, con conseguenze sostanzialmente negative su più fronti (dall’uscita dei fondi pensione e di altri investitori istituzionali dal capitale, alle esplicite sanzioni nei suoi confronti).
Eni, insieme a Total, Statoil e Royal Dutch Shell, fa infatti parte di un gruppo di compagnie petrolifere europee riammesse tra le società gradite dagli Stati Uniti d’America.
La determinante di questo gradimento sembra tuttavia essere la promessa dell’abbandono dei traffici con l’Iran, che Eni avrebbe previsto nel breve termine, con cessione della gestione dell’impianto iraniano di Darquain ad alcune compagnie locali.
Così come le altre tre società europee, anche Eni ha infine garantito alle autorità statunitensi che non intraprenderà alcuna nuova attività in Iran, sottoscrivendo altresì la rinuncia alle trattative in fase di negoziazione, per lo step 13 del giacimento di gasi di South Pars.
Lun 04/10/2010 da Roberto Rossi in Eni, Petrolio, Stati Uniti











