Azioni Unipol, pochi scossoni dall’affaire-Bpm

Come noto, Bpm ha messo in vendita l’81% della propria divisione delle life insurance (Bpm Vita) e l’81% di Bpm assicurazioni. Una fetta significativa (pur, non certo esagerata) del segmento assicurativo del panorama italiano sta pertanto per passare di mano, e Unipol si è posta negli ultimi giorni come una delle controparti potenzialmente interessate alla conclusione dell’affare in tempi rapidi. Ma è davvero così?
Ciò che è certo è che Unipol ha avanzato una propria manifestazione di interesse. I bene informati sostengono tuttavia che tale interesse non sarebbe eccessivamente convinto, e che la compagnia bolognese non dovrebbe spingersi oltre, verso una offerta vincolante che non dovrebbe pertanto giungere a compimento.
Di conseguenza, non riteniamo che le azioni della società possano risentire eccessivamente delle notizie in corso di diffusione sulla stampa. Diverso dovrebbe invece esser lo scenario nell’ipotesi di una variazione nella politica strategica di Unipol, qualora la compagnia decidesse davvero di avanzare con decisione dalle parti di Bpm.
Chi si aggiudicherà allora le divisioni Bpm? Rimanendo all’interno dei confini italiani, in pole position pare essere Reale Mutua, che arricchirebbe, e non di poco, il suo business. Molti sono però gli stranieri interessati a una penetrazione nella Penisola: tra tutti, sembrano avvantaggiati la svizzera Zurich, la Allianz, Fortis e Aviva. Alle spalle iniziano a muovere passi pesanti anche la transalpina Covea, Alico, e Legal & General.
Ven 24/09/2010 da Roberto Rossi in Bpm, Unipol








