Azioni USA: la crisi bussa alle porte di Microsoft

A Wall Street le azioni Microsoft passano attualmente di mano ben sotto il livello dei $ 20 per azione; trattasi dei minimi da oltre dieci anni, a conferma che anche la società di Bill Gates risente della crisi economica e finanziaria che ha generato un sensibile calo della domanda di personal computer.
Microsoft, le cui fortune dipendono dalle vendite di Office e del sistema operativo Windows, paga così la mancanza di diversificazione del proprio business; i passati tentativi di penetrare nel mercato della pubblicità attraverso i motori di ricerca, unitamente al fallito assalto a Yahoo! stanno ora pesando sulla società di Redmond.
La conseguenza è che Microsoft ha annunciato il primo maxi-licenziamento della sua storia: trattasi di 5.000 dipendenti che andranno a casa da qui ai prossimi 18 mesi. Di questi, a quasi 1.500 sarà dato il benservito subito al fine di tagliare i costi e risparmiare a regime 1,5 miliardi di dollari.
L’ultima trimestrale, con utili in calo e ricavi inferiori alle attese del mercato, ha indotto Microsoft ad allinearsi ai grandi player quotati a Wall Street: riduzione dei costi e licenziamenti aspettando che finisca la tempesta. Gli investitori e gli analisti non hanno poi di certo accolto con favore l’annuncio relativo al fatto che Microsoft per il momento non è in grado di fornire delle previsioni sull’andamento dei conti da qui a fine anno a causa della congiuntura di mercato sfavorevole.
Microsoft, al fine di diversificare il proprio business, sempre più computer-dipendente, è chiamato necessariamente a tornare a strizzare l’occhio a Yahoo in modo tale da poter competere con il colosso Google nel settore della pubblicità online.
Non a caso, l’amministratore delegato di Microsoft, Steve Ballmer, ha confermato come la società sia sempre disposta ad instaurare una partnership strategica con Yahoo nel campo delle ricerche via Internet, dichiarando tra l’altro di essere contento della nomina a capo di Yahoo di Carol Bartz, con cui il numero uno del colosso di Redmond ritiene che ci sarà spazio in merito per un dialogo costruttivo.
Immagine tratta da: www.techbaboon.com
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