Banca etica: cosa è e come funziona?

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microcredito

Se ne parla tanto e, secondo alcuni potrebbero essere addirittura la “soluzione” (o parte di essa) ai mali del sistema bancario tradizionale. Parliamo delle banche etiche, normali istituti di credito, che operano sul mercato finanziario con alcuni criteri – appunto – “etici”, che ne condizionano l’operatività quotidiana, i rapporti con i dipendenti e con i clienti.

Apparentemente, la banca etica non mostra grandi divergenze rispetto alle banche commerciali tradizionali: l’istituto di credito spinto da criteri di comportamento “etici” è infatti in grado di offrire una vasta gamma di servizi bancari, dai conti correnti ai prestiti, dagli investimenti ai servizi più innovativi, come l’internet banking.

Ciò che tuttavia differenza notevolmente le banche etiche dalle altre banche ordinarie, è l’insieme dei criteri di scelta degli investimenti: le banche etiche escludono, dal novero dei propri impieghi, quei settori che non possono essere sinergici rispetto alla visione etica di impiego del denaro (ad esempio, evitando impieghi in quei settori come la produzione di armamenti, o l’investimento su aziende inquinanti, ecc.), e forniscono alla propria clientela la possibilità di poter scegliere i settori dove impiegare il risparmio (lasciando pertanto al correntista – investitore ampio margine di preferenza).

Alla base delle scelte strategiche e finanziarie della banca etica vi è, in altri termini, una preliminare attività di “ethical screening“: un insieme di iniziative, periodicamente riviste e integrate, che mirano a includere o escludere interi settori o singole aziende dal proprio portafoglio investimenti.

Ad ogni modo, non è solamente l’eticità degli impieghi finanziari a guidare l’operatività delle banche etiche: si pensi alla possibilità di poter concedere una sorta di “autodeterminazione del tasso” (il cliente può scegliere il tasso di interesse da applicare al suo deposito, all’interno di una forbice di valori minimi e massimi, scegliendo magari di destinare la parte residuale della remuneratività ad attività benefiche), o ancora alla maggiore trasparenza rispetto alle banche ordinarie (i risparmiatori sono sempre informati sull’impiego dei fondi).

Le banche in Italia. Ma è possibile trovare banche etiche anche in Italia? La risposta è certamente positiva. In merito, non possiamo non ricordare l’attività della c.d. Banca Popolare Etica, sorta alla fine degli anni ’90 per spinta di alcune organizzazioni del terzo settore. Così come abbiamo avuto modo di introdurre nelle righe che precedono, Banca Etica fornisce una serie di comuni servizi bancari in condizioni di maggiore trasparenza rispetto a quanto avviene nelle normali banche, e con un ethical screening che impedisce investimenti o supporti ad attività – appunto – non etiche.

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Sommario
  1. Le caratteristiche delle banche etiche
  2. Banca Etica e Microcredito

Sab 26/05/2012 da in

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