Banca Popolare dell’Emilia Romagna: caos sulla nomina del nuovo ad

L’uscita di scena di Fabrizio Viola, ex amministratore delegato di Banca Popolare dell’Emilia Romagna (il quale andrà ai vertici di Monte dei Paschi di Siena), ha creato qualche sgradito problema di inizio anno agli azionisti dell’istituto di credito emiliano, che invece auspicavano di poter avviare il nuovo esercizio sociale all’insegna di una maggiore tranquillità.
Per il momento, infatti, Banca Popolare dell’Emilia Romagna si trova senza un amministratore delegato: una situazione difficilmente sostenibile anche nel breve termine, che condurrà il presidente del consiglio di amministrazione Ettore Caselli, e il direttore generale Luigi Odorici, a confrontarsi per l’individuazione di una soluzione.
Parte amministrativa e parte dirigenziale della società bancaria, si legge tra le righe delle indiscrezioni, non avrebbero di fatto gradito i modi e (soprattutto) i tempi dell’addio di Viola, che ha lasciato la nave Bper per approdare in quella MPS in maniera fin troppo celere, abbandonando la sua vecchia azienda in evidenti difficoltà amministrative.
Il consiglio di amministrazione si trova pertanto dinanzi a un nodo cruciale: andare a pescare un nuovo manager nel mare delle corporate italiane, oppure optare per una soluzione interna, per un uomo – in altri termini – più “fidelizzato”, che possa garantire la continuità gestionale adatta.
Attualmente, Bper ha lasciato intendere di non avere fretta. Le deleghe sono in mano al presidente Caselli e, nei prossimi giorni, in parte saranno attribuite al dg Odorici. Tuttavia la calma predicata contrasta con una situazione che occorrerà risolvere quanto prima e, comunque, entro il 10 gennaio, data del consiglio di amministrazione nel quale, presumibilmente, si nominerà il nuovo ad.
Mar 03/01/2012 da Roberto Rossi in Azioni Bancarie, Banche











