Banche europee: che fare della nuova liquidità?

Le banche europee hanno vissuto (e stanno vivendo) mesi piuttosto intensi, caratterizzati fondamentalmente dalla carenza di liquidità nel sistema interbancario del vecchio Continente. Una situazione che ha comportato la difficoltà a reperire denaro a buon mercato, e il conseguente rincaro del costo dei prodotti di credito disponibili in favore della clientela privata e imprenditoriale.
Rifinanziamento. Considerata l’operazione di rifinanziamento del sistema a tre anni, condotta dalla Banca Centrale Europea, è ora lecito domandarsi in che modo le banche europee utilizzeranno la nuova liquidità. La Bce ha infatti prodotto una maxi erogazione di quasi 490 miliardi di euro, con scadenza a 36 mesi, a favore delle banche commerciali. Si tratta di un’operazione straordinaria, soprattutto per quanto concerne i termini temporali (oltre che dell’importo, quasi doppio rispetto alle previsioni degli anticipi). Le manovre della Bce hanno conferito un pò di fiducia sui mercati, che tuttavia non potrà sorreggere gli animi sul medio termine.
Mario Draghi ancora protagonista. A farsi portavoce e principale responsabile della nuova azione della Bce è il suo presidente, Mario Draghi, che ha di fatti affermato come “il canale bancario è cruciale per la fornitura di credito alle imprese, soprattutto piccole e medie, e alle famiglie”. La nuova liquidità è pressochè finalizzata a ridurre i rischi di credit crunch (cioè di blocco sostanziale delle erogazioni creditizie), anche se non è ancora ben noto quanto possa perdurare la “generosità” dell’istituzione monetaria.
Rifinanziamento. L’obiettivo è la possibilità di consentire agli istituti di credito il prefinanziamento dei debiti in scadenza nel 2012. Una possibilità che dovrebbe permettere anche all’Italia di ottenere un pò di ossigeno, consentendo agli istituti nazionali di rimettere a posto il passivo patrimoniale, in uno scenario complessivo di chiusura dei mercati.
La Bce pensi alle banche. La nuova liquidità messa a disposizione dalla Bce servirà pertanto a puntellare il sistema bancario e non, come sosteneva qualche analista, a migliorare la situazione dei conti pubblici. A nostro parere, il ruolo della Bce sta pertanto andando a delinearsi nella maniera più corretta possibile, con l’istituto di Francoforte che baderà al benessere finanziario degli istituti di credito, lasciando ai singoli governanti l’onore e l’onere di pensare ai conti pubblici.
Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook
Gio 22/12/2011 da Roberto Rossi in Banca Centrale Europea, Banche











