Banche: la gestione delle risorse umane
Le banche italiane sono all’avanguardia nella gestione delle risorse umane. “L’andamento non brillante dell’economia italiana di questi anni e le recenti previsioni dell’Unione europea sulla bassa crescita del nostro Paese (0,5% nel 2008) non frenano la capacità del settore bancario italiano di favorire una tenuta dei livelli occupazionali“.
Lo ha dichiarato il Presidente dell’Associazione Bancaria, Corrado Fissola. Durante il convegno “ABI – HR 2008“, è emerso che il settore bancario è uno dei migliori dal punto di vista del personale: in meno di un decennio, la percentuale dei dipendenti laureati è quasi raddoppiata, aumentando dal 18 al 33% e sono maggiori le quote rosa: 4 lavoratori su 10 sono donne. Il settore bancario è anche investito da un forte ricambio generazionale: nel solo 2006 sono stati 19 mila i nuovi assunti grazie ad una politica mirata e attenta.
Una sana gestione delle risorse umane rientra a pieno titolo nelle strategie organizzative delle imprese creditizie sempre più protese a migliorare le loro performance e a cementare il rapporto di fiducia con i consumatori.
Soddisfazione anche da parte di Giuseppe Zadra, direttore generale dell’ABI: “il notevole progresso tecnologico del sistema non ha limitato l’offerta di lavoro grazie soprattutto al significativo sviluppo della domanda di servizi finanziari e bancari. Questo è il risultato positivo di un decennale processo di concentrazione del settore creditizio che ha coniugato crescita dell’efficienza, della competitività e dell’attenzione alla qualità del ‘capitale umano’ come motore di sviluppo. La sfida ora è innovare i modelli di gestione delle risorse umane nell’ambito dell’evoluzione degli assetti organizzativi internazionali”.
Fonte | ABI
Dom 11/05/2008 da valentina tortelli in Banca Centrale Europea, Banca D'italia, Europa, Strategie Aziendali











