BCE: sforbiciata ai tassi di interesse

La Banca Centrale Europea ha nuovamente tagliato i tassi di interesse, optando per una sforbiciata pari a ben 75 punti base. In scia ai rischi di un’ulteriore contrazione della crescita economica nell’area euro, i tassi di interesse di riferimento sono così passati dal 3,25% al 2,5%. Di conseguenza, visto che i tassi sui Fed Funds sono attualmente all’1%, il differenziale tra l’Europa e gli Stati Uniti si è ridotto all’1,50%.
Secondo Jean-Claude Trichet, presidente della Banca Centrale Europea, il Vecchio Continente nel 2009 dovrà fare i conti con una contrazione del prodotto interno lordo stimata a -0,5%, e con un’inflazione che scenderà drasticamente all’1,4% rispetto ad una stima del 3,3% per l’anno corrente. Il taglio odierno della BCE è il più ampio di sempre, ed è stato adottato nella sostanza come un provvedimento eccezionale in una fase congiunturale, economica e finanziaria altrettanto eccezionale.
E’ difficile prevedere quando la crisi toccherà il suo punto più basso, al punto che in data odierna non è stata solamente la BCE ad abbassare il costo del denaro. Nuova Zelanda, Inghilterra e Svezia hanno infatti tagliato i tassi con la speranza che tale azione possa far ripartire il mercato del credito e la circolazione del denaro.
Ma le preoccupazioni non arrivano solo dal quartier generale della Banca Centrale Europea; in Italia, infatti, tiene banco la questione riguardante i conti pubblici ed il livello del debito del nostro Paese. In tempi di crisi come quelli attuali, la conseguenza è che attualmente il differenziale dei tassi tra i titoli di stato tedeschi è quelli italiani è pari a circa l’1,4%; trattasi di uno spread che ha raggiunto livelli record, e che può comportare per il nostro Stato una maggiore spesa per interessi sulle prossime aste di titoli.
Il Ministro all’Economia, Giulio Tremonti, ha ribadito in data odierna come il debito del nostro Paese sia solido, invitando i risparmiatori ad acquistare BOT e CCT in base al fatto che la nostra nazione è dotata di una grandissima forza, e che il nome dell’Italia non è per nulla accostabile a quello dell’Argentina.
Ma Giulio Tremonti, in merito all’adozione del piano anticrisi da parte del Governo, ha fatto presente durante il programma RAI “Porta a Porta” come l’Esecutivo non escluda nuove misure per venire incontro alle difficoltà delle famiglie, e per dare soprattutto “più soldi possibili a coloro che hanno meno soldi”.
Il Premier Berlusconi ha sottolineato come nel piano anticrisi siano stati adottati dei provvedimenti in linea con il massimo sforzo che al momento lo Stato può mettere in atto, e che ora spetta ai consumatori guardare al futuro con ottimismo senza farsi prendere dalla paura e dal timore di non spendere e non consumare temendo il peggio.
Gio 04/12/2008 da Phil in Banca Centrale Europea, Bce, Governo, Piano Anticrisi, Stati Uniti










