Benzina, la “verde” sale ai massimi dal 2008

Secondo quanto riportato, questa mattina, da alcuni quotidiani, il prezzo della benzina al litro avrebbe subito ulteriori rialzi nel corso dell’ultimo fine settimana, giungendo in alcuni casi a toccare i massimi livelli da due anni a questa parte. Contemporaneamente, le principali associazioni dei consumatori hanno sollevato le periodiche polemiche in merito al costo della verde e degli altri carburanti, evidenziando come sia necessario predisporre misure che possano contrastare gli atteggiamenti speculativi.
A finire sotto la lente delle associazioni sono soprattutto i rincari – tra uno e due centesimi al litro per benzina e diesel – effettuati dai principali operatori, come Eni, Tamoil, Erg ed Esso.
C’è da dire che, come riportato dal monitoraggio di Quotidiano Energia, a subire rincari non sono solamente le grandi marche, ma anche i c.d. distributori no-logo, dove la benzina verde costa in media 1,38 euro, contro l’1,33 euro al litro del diesel.
Più cara la distribuzione negli impianti della Esso (1,432 euro), anche se il record spetta a Tamoil (1,453 euro al litro).
Mediante questi sovrapprezzi, stimano ancora le associazioni dei consumatori, il ricarico sugli automobilisti sale a quasi 100 euro l’anno per costi diretti, e 83 euro per costi indiretti.
Lun 06/12/2010 da Roberto Rossi in Consumatori, Consumi











