Best Buy scivola sui dati trimestrali
A Wall Street gli investitori non hanno ben accolto ieri la trimestrale rilasciata da Best Buy, società leader tra le catene di negozi di elettronica. La società, infatti, ha chiuso con un ribasso di circa cinque punti percentuali dopo aver riportato nel suo primo trimestre fiscale un utile netto per azione in calo, unitamente però ad un giro d’affari in crescita del 13% grazie al buon andamento delle vendite di TV a schermo piatto, console per videogiochi, computer portatili e navigatori satellitari.
Best Buy, tra l’altro, ha sospeso il piano di riacquisto di azioni proprie (buy-back) al fine di destinare risorse alla joint venture da $ 2,1 miliardi siglata con Carphone Warehouse, la più grande catena di vendita europea di telefoni cellulari; il perfezionamento dell’operazione è atteso intorno alla fine del mese corrente. Nei punti vendita aperti da almeno 14 mesi, Best Buy ha riportato nel primo trimestre fiscale un tasso di crescita delle vendite del 3,70%; per la seconda parte dell’anno, in accordo con quanto reso noto dall’azienda, Best Buy prevede comunque una progressiva accelerazione del tasso di crescita delle vendite.
Intanto, Stacey Widlitz, analista di Pali Research, ha messo in evidenza come i ricavi del primo trimestre fiscale di Best Buy rappresentino solo il 15% circa del giro d’affari atteso dall’azienda nell’intero anno; pur tuttavia, anche per il leader dei negozi di elettronica il rallentamento dell’economia su scala globale fa registrare i suoi effetti, visto che è stato rivisto al ribasso il piano di apertura di nuovi punti vendita in Cina da qui alla fine del 2008.











