Borsa italiana, il mercato boccia la manovra

L’attesa per comprendere in che modo i mercati finanziari avrebbero giudicato la manovra fiscale di Tremonti è finita. La Borsa italiana ha infatti apertora in calo, con gli indici di riferimento in flessione di 1,80 – 2 punti percentuali. Male soprattutto i titoli bancari, con Unicredit e Intesa Sanpaolo che cedono oltre 4 punti percentuali. In allargamento lo spread tra il Btp decennale e il Bund tedesco. In crescita le quotazioni dell’oro, in calo il greggio al mercato after hours di New York.
A Piazza Affari l’apertura è stata pertanto piuttosto negativa, con un’accentuazione delle contrazioni dopo una mezzora dallo start delle negoziazioni, e un riequilibrio parziale nell’ora successiva.
I titoli bancari sono quelli più penalizzati dall’ondata di delusione sulla manovra fiscale, con Unicredit, Monte Paschi Siena, Banco Popolare, Mediobanca, Banca Popolare di Milano e Intesa Sanpaolo che soffrono maggiormente il trend negativo.
Nel resto d’Europa, cede terreno anche Parigi, Francoforte e Londra.
Lo spread tra Btp e Bund ha per il momento superato i 325 punti, con rendimento del Btp a dieci anni pari a 5,88 punti percentuali.
Lun 18/07/2011 da Roberto Rossi in Borse Europee











