Borsa italiana, Milano al ribasso sulla crisi libica

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La Borsa milanese chiude la giornata di oggi in calo di 3,59 punti percentuali, in una sessione contraddistinta da un trend continuamente negativo, aggravatosi nel pomeriggio. A pesare sull’andamento della Borsa italiana è quanto accade in Libia, Paese dove molte società del MIB hanno importanti affari commerciali. Ecco spiegata la debacle di alcuni big della finanza, e altre grandi corporate di alcuni settori industriali.

A cedere terreno, in maniera molto importante, è stata Impregilo, che ha perso 6,17 punti percentuali a 2,31 euro. Cali pesanti, tra i non bancari, con Fondiaria Sai, che retrocede di 5,49 punti percentuali a 6,795 euro.

Nel settore degli istituti di credito, Unicredit è il worst performer, e lascia sul terreno 5,75 punti percentuali a 1,867 euro. Perde il 5,46% Banco Popolare, il 5,13% Intesa Sanpaolo, il 5,10% Banca Popolare di Milano, il 5,10% Ubi Banca. Mediobanca cede il 4,50%, Monte dei Paschi di Siena il 4,23%.

Nel listino principale, gli unici titoli che riescono a contenere le perdite sono Stmicroelectronics, in contrazione dello 0,21% a 9,315 euro, e Parmalat, in flessione dello 0,37% a 2,172 euro.

Lun 21/02/2011 da Roberto Rossi in ,

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