Borsa Milano: la storia di Piazza Affari

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Nonostante non sia la più antica della penisola, la Borsa di Milano è oggi punto di riferimento nazionale (e non solo) degli scambi dei titoli finanziari, ospitando al proprio interno la Borsa Italiana, società di gestione del più importante e omonimo mercato regolamentato. Cerchiamo di vedere, in questo post, quale è stata l’evoluzione di Piazza Affari, dalle origini risalenti agli inizi dell’Ottocento, fino al nuovo ruolo acquisito nel corso dei decenni a noi più prossimi.

Le origini di Piazza Affari

Piazza Affari

La Borsa di Milano nasce ufficialmente il 16 gennaio 1808, per volere dell’allora viceré Eugenio di Beauharnais, che volle dotare la città di una borsa valori alternativa a quelle, già esistenti da tempo, di Venezia e di Trieste, e a quella meno remota, di Roma, nata appena sei anni prima. Lo sviluppo della Borsa milanese nei primi anni fu comunque piuttosto tiepido, e occorrerà attendere il decennio successivo – e la riconduzione sotto il controllo degli austriaci – per poter assistere a un suo avvio di operatività più convinto.

Piazza Affari nel ’900

Piazza Affari

Il vero e proprio sviluppo della Borsa di Milano è riconducibile tuttavia solo alla parte finale dell’Ottocento e, soprattutto, al secolo successivo. Già nei primi anni del ’900 si poté assistere a una decisa crescita del numero di azioni in circolazione a Piazza Affari, con un incremento dell’operatività che provocò altresì lo spostamento della sede storica in alcune tappe intermedie e, finalmente, nell’attuale Palazzo Mezzanotte. Fin dal primo decennio del secolo, la Borsa di Milano divenne punto di riferimento in quanto a volumi di scambi di titoli finanziari in Italia.

Piazza Affari: dal “vecchio” al nuovo millennio

Piazza Affari

La storia più recente della Borsa di Milano è ovviamente contraddistinta dalle novità economiche apportate dal boom del dopo guerra, e dalle novità di vigilanza e di organizzazione istituite nel nostro ordinamento (basti pensare alla nascita della Consob, del Monte Titoli, o ancora alla regolamentazione dei fondi comuni di investimento, e così via). Dal 1997, grazie a una scelta di razionalizzazione degli scambi, tutte le piazze finanziarie vengono accorpate in una sola società privata, Borsa Italiana spa, con sede nel capoluogo lombardo.

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