Borsa Usa: nuovo tonfo (6 Novembre)

(6 Novembre) Giornata pesante quella di ieri a Wall Street con tutti i listini fortemente appesantiti dai timori sulla recessione; alcuni dati macro comunicati non fanno ben sperare circa il futuro statunitense e in Borsa vengono polverizzati tutti i guadagni archiviati ieri nell’entusiasmo pre elettorale. Il Dow Jones è arretrato del 5,05% a 9139, l’S&P500 ha perso il 5,27% a 952, il Nasdaq ha lasciato sul terreno il 5,53% a 1681.
In forte flessione l’industria dei servizi, in una fase di vera recessione, e continuano le perdite di posti di lavoro nel settore privato dove il livello è ai massimi da sei anni. Alcuni operatori stimano che con la politica del nuovo presidente, in carica da gennaio, Barack Obama, le aziende ad essere favorite saranno quelle dei settori costruzioni, assicurativo ed energie rinnovabili, mentre le farmaceutiche, energia elettrica ad uso domestico e società di carbone potrebbero essere penalizzate.
Sul societario forte ribasso per Nucor (principale produttore di acciaio) e perdono anche le due società assicuratrici di bond Ambac Financia e MBIA. Google ha ritirato l’offerta di collaborazione con Yahoo, spingendo il titolo di quest’ultima, con gli operatori che guardano favorevolmente ad una riapertura delle trattative con Microsoft.
Si indebolisce il greggio a $65.30 al barile. Leggera flessione anche dell’euro a 1.2952 sulla quotazione dollaro.
Immagine tratta da: google.com










