Borse asiatiche, peggiora la situazione dopo il pericolo nucleare

Oltre alla Borsa giapponese, val la pena di prestare un pò di attenzione anche a quanto accade nelle principali piazze finanziarie orientali, i cui listini sono – come era facilmente presumibile – fortemente condizionati da quanto sta succedendo in territorio nipponico dove, con l’accentuarsi del pericolo nucleare, si spargono le influenze negative sulle Borse vicine e lontane. E, mentre la Borsa di Tokyo cerca di contenere le perdite, trovando anche il tempo per qualche rimbalzo non certo irrilevante, nel resto dell’aria Asia – Pacifico il segno negativo sembra essere una costante…
E’ il caso, ad esempio, della Borsa di Hong Kong, dove l’indice Hang Seng ha ceduto quasi 2 punti percentuali, e all’interno del quale spiccano delle performance estremamente negative, da parte di quelle società maggiormente esposte alle conseguenze di quanto sta accadendo in Giappone.
Sembrano reggere meglio, invece, gli indici australiani e sud-coreani, che ieri hanno chiuso sostanzialmente invariati rispetto alle posizioni precedente consolidate.
Il momento sembra comunque esser definitivamente critico per le società operanti nel comparto nucleare. L’esempio lampante è quello della Tepco, la società elettrica di Tokyo i cui tecnici cercano di arginare il pericolo nucleare nei reattori di Fukushima, e che anche ieri ha perso oltre 10 punti percentuali, con una capitalizzazione che ha toccato i minimi valori da quasi 30 anni a questa parte.
Ven 18/03/2011 da Roberto Rossi in Borsa, Giappone










