Borse Usa, dopo il rally chiusura poco mossa (14 Maggio)
(14 Maggio) Gli indici si sono fermati non lontano dalla pari con guadagni solo per il comparto tecnologico. Il nuovo record del petrolio riaccende i timori per l’inflazione e fa andare cauti gli operatori. Il Dow Jones ha ceduto lo 0.35% a 12831, l’S&P500 lo 0.04% a 1403, il Nasdaq e’ avanzato dello 0.27% a 2495.
Il greggio ha toccato nell’intraday il nuovo record di $126.98 per poi chiudere la giornata a $125.80; sembra sempre meno remota l’ipotesi di una vera bolla speculativa dopo che gli analisti di Goldman Sachs hanno stimato che il prezzo potrebbe raggiungere i 200$ al barile nell’arco di due anni; secondo Kenny Landgraf, presidente di Kenjol Capital Management, è ancora presto per dire se si tratta o meno di una bolla, “fatto sta che nessuno sembra voglia scendere, a tal punto, da questo treno in corsa”. Sul fronte macro le vendite al dettaglio hanno subito una flessione dello 0.2% migliore delle attese.
In evidenza, nel comparto societario, Wall-Mart che perde terreno sui dati dell’ultima trimestrale; sebbene migliore delle attese preoccupano gli outlook poco sereni per i prossimi tre mesi. La congiuntura immobiliare pesa sulle società di costruzione edile come Toll Brothers che nel trimestre passato ha registrato una perdita del 30%. Hewlett Packard perfezione le condizioni dell’affare per acquisire, verso la metà del 2008, Electronic Data Systems per 13,9 miliardi di dollari.
Euro in calo sul dollaro a 1.5481.











