BP Milano punta alla riduzione dei costi

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azioni banca popolare di milano

Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Milano ha conferito al direttore generale dell’istituto le deleghe per dare attuazione ad un piano di efficientamento della banca che prevede, tra l’altro, un piano di riduzione di 400 unità dei dipendenti attraverso l’adesione ad un programma di licenziamenti su base volontaria nelle tre banche commerciali facenti parte del gruppo Bipiemme.

Il nuovo statuto, approvato nei giorni scorsi, conferisce infatti maggiori poteri al direttore generale, il quale è chiamato a rendere più efficienti le strutture operative ed a contenere i costi in una fase di difficoltà per tutto il sistema bancario italiano ed internazionale.

I 400 posti di lavoro da tagliare sono inferiori ai 500 programmati in precedenza; gli effetti in termine di riduzione dei costi non si vedranno comunque prima del secondo semestre del 2009; pur tuttavia, è stato fornito un segnale al mercato ed agli analisti che nel complesso hanno giudicato come positiva tale scelta. Banca Popolare di Milano, tra l’altro, nelle ultime ore ha reso noto alla comunità finanziaria di non avere alcuna esposizione nel crac dei fondi gestiti da Bernard Madoff.

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