Bpm chiude pendenze con Agenzia delle Entrate

Come si attendeva da qualche settimana, la Banca Popolare di Milano – uno dei principali istituti di credito della Penisola – ha definitivamente chiuso i conti con l’Agenzia delle Entrate: un regolamento della pendenza piuttosto salato, visto e considerato che la banca verserà nelle casse dell’Erario ben 186 milioni di euro, cui andranno aggiunti gli interessi maturati. I soci di interrogano ora sui riflessi che tale pagamento avrà sul bilancio di fine anno e, conseguentemente, sul dividendo del titolo azionario.
A tal proposito, Banca Popolare di Milano ha immediatamente precisato che attraverso questa operazione di risoluzione della pendenza con il Fisco sarà condotto un effetto di circa 170 milioni di euro sull’utile netto consolidato (cioè dell’intero gruppo) per quanto concerne l’esercizio in corso.
Al di là di ciò, positive sono le annotazioni dell’istituto in materia. La banca ha ricordato che in tale modo (stragiudiziale) sono state risolte le pendenze sorte dopo l’accertamento fiscale del quinquennio 2004 – 2008, e che il pregiudizio sull’utile netto sarà comunque compensato dalla maggiore plusvalenza (circa 200 milioni di euro) derivante dall’affare Anima-Prima.
Infine, l’istituto di credito ha voluto ribadire la propria correttezza, sostenendo di aver agito comunque in maniera adeguata sui punti sollevati dall’Agenzia delle Entrate, ma preferendo in ogni caso cercare una soluzione della controversia più rapida.
Mer 22/12/2010 da Roberto Rossi in Banca Popolare Milano, Bpm











