Commodity: metalli e cereali in continuo rialzo

Un’analisi di Kaufman e Sons stima un trend rialzista per i comparti di metalli industriali e food per almeno sei mesi. Difficile al momento capire se si tratta di una bolla speculativa, ma serve prudenza negli investimenti. L’oro manterrà il suo ruolo di bene rifugio per antonomasia ma nei prossimi mesi potrebbe essere affiancato da altre materie prime. Lo dimostra la crescita dell’alluminio a 2500$ a tonnellata a fronte dei 1000$ di alcuni anni fa, o lo zinco quotato attorno ai 2 mila dollari a tonnellata contro gli 800 dollari di 10 anni fa.
Il cambio strutturale avvenuto all’interno del comparto dei metalli industriali fa pensare che la tendenza rialzista possa essere mantenuta ancora per alcuni mesi. La crescita più sorprendente è però messa a segno dai prodotti agricoli come frumento, grano, riso e soia; il settore è legato allo sviluppo demografico e di benessere sociale di alcuni paesi come Cina e India oltre al largo impiego di tali materie nella produzione di bio carburanti. Al contrario è ritenuta insostenibile la crescita del petrolio che, già a livelli altissimi, rischia di indebolirsi in parallelo con l’economia.
Investire in commodity può migliorare il rapporto rischio rendimento, ma bisogna prestare attenzione ai tanti strumenti speculativi esistenti. La volatilità è doppia o tripla perché rispetto ad altri asset i prezzi sono decisi da pochi operatori.










