Compagnie aeree, perdite più contenute del previsto

Secondo un report dell’International Air Transport Association, le perdite conseguite dall’industria dei trasporti aerei durante il 2010 saranno più contenute di quanto in precedenza previsto: l’Associazione di riferimento nel settore ha infatti rivisto le proprie pregresse stime, modificando significativamente gli auspici per l’esercizio finanziario in corso, che si preannuncia pur negativo, ma meno drammatico di quanto immaginato pochi mesi fa.
La IATA ha infatti dichiarato che le compagnie aeree di tutto il mondo chiuderanno il 2010 con una perdita complessiva pari a 2,8 miliardi di dollari: tale risultato negativo è circa la metà rispetto alla perdita precedentemente stimata, e rappresenta un’evoluzione positiva dello scorso scenario, grazie alla convinzione che i mercati emergenti riusciranno a garantire un’adeguata domanda di traffico aereo per l’intero anno.
Per quanto riguarda invece il 2009, si attendono ancora i dati ufficiali. La IATA però stima anche in questo caso una perdita inferiore alla precedente previsione pari a 11 miliardi di euro, con un auspicio di riduzione del risultato negativo entro i 9,5 miliardi di dollari.
Sempre grazie ai Paesi emergenti, inoltre, il traffico aereo aumenterà del 5,6% nel 2010; un dato che rispecchierà tuttavia il precario stato di salute delle economie occidentali. Giovanni Bisignani, chief executive officer di IATA, si è infatti espresso annunciato l’emersione di “un’industria a due velocità”, con “Asia e America Latina che guideranno la ripresa”, e con i mercati internazionali più deboli rappresentati dall’Europa e dal Nord America.
Dom 21/03/2010 da Roberto Rossi in Compagnie Aeree, Mercati Emergenti






