Crac Cirio, arrivano le condanne e i risarcimenti

La nota vicenda del crac Cirio, che ha interessato oltre 13 mila risparmiatori, ha chiuso il proprio primo capitolo giudiziario. Altri ne verranno, ma intanto è bene fare il punto su cosa è stato pronunciato dai giudici della sezione penale del Tribunale di Roma, che hanno emesso delle condanne nei confronti dei principali responsabili del dissesto finanziario di una delle più grandi società italiane. Condanne che si accompagnano a dei risarcimenti che sollevano, in parte, il pregiudizio sofferto dagli investitori.
Il Tribunale di Roma ha condannato a 9 anni di reclusione Sergio Cragnotti; 4 anni è invece stata la pena ai danni di Cesare Geronzi, ex presidente di Generali. Sono stati assolti Giampiero Fiorani, ex amministratore della Banca Popolare di Lodi, e Flora Pizzichemi, moglie di Sergio Cragnotti.
Più pesanti, di sicuro, erano state le richieste dell’accusa, che aveva domandato 15 anni di reclusione per Cragnotti, e 8 per Geronzi.
Sul fronte dei risarcimenti, i giudici hanno stabilito che l’entità dei risarcimenti è quantificabile in 200 milioni di euro a titolo provvisionale, da corrispondere da parte del responsabile civile Unicredit e gli impuntati condannati all’amministrazione straordinaria Cirio.
Mer 06/07/2011 da Roberto Rossi in Obbligazioni











