Credit Agricole, azzerata la quota in Premafin

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Credit Agricole dà l’addio a Premafin. A certificare un saluto, probabilmente definitivo, al capitale sociale di Premafin è stata una comunicazione inviata alla Consob negli scorsi giorni, e diffusa dalla Commissione ieri mattina. La banca francese abbandona così la nave della holding Ligresti dopo una presenza che durava da più di 10 anni, in qualità di detentore di quote possedute da terzi.

Che Credit Agricole dovesse uscire da Premafin era nell’aria da alcuni giorni: la società transalpina aveva già ridotto la prorpia quota al 2,59% sul finire del 2011, poco prima dell’avvio di un rally che ha condotto l’azione della holding ad apprezzarsi fortemente sul mercato regolamentato, saltando qualche saltuaria seduta negativa.

La chiusura negativa del 12 gennaio, con un tonfo del 5%, non ha pertanto inficiato l’estremo benefit di cui gli azionisti Premafin hanno goduto nelle ultime settimane, con un’attuale capitalizzazione che risulta essere superiore al 170% rispetto al valore della seconda parte del mese di dicembre 2011.

Occorrerà ora comprendere in che modo la compagine societaria saprà riequilibrarsi dopo l’uscita dei francesi. Credit Agricole era all’interno dell’assemblea degli azionisti da oltre 10 anni, con un partecipazione che negli anni è oscillata da un picco superiore al 10% a un minimo raggiunto negli ultimi mesi.

Nonostante l’addio di Credit Agricole, tuttavia, permangono i dubbi circa la reale identità dei soci di Premafin, visto e considerato che – se pur la banca francese rappresentava terzi “ignoti” – nel capitale figurano ancora due trust off-shore con il 20% della holding che controlla Fondiaria Sai.

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Gio 12/01/2012 da Roberto Rossi in

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