Crescita economica, in ribasso le stime per l’Italia

Secondo il Fondo Monetario Internazionale il Prodotto Interno Lordo italiano crescerà di 0,8 punti percentuali durante il 2011. Un dato che è in evidente flessione rispetto alla stima di crescita economica diramata nel corso del mese di giugno, quando il Fmi auspicava uno sviluppo di un punto percentuale per l’economia della Penisola. Piuttosto grave è inoltre la revisione dello sviluppo per il 2012, anno che dovrebbe caratterizzarsi per un incremento del Pil di 0,7 punti percentuali, contro il + 1,3% frutto delle precedenti previsioni.
Jean Claude Trichet, presidente della Banca Centrale Europea, ha inoltre aggiunto che nonostante i fondamentali sani, la crescita dell’Eurozona nell’ultima parte del 2011 sarà molto modesta.
L’inflazione dovrebbe infine mantenersi sopra quota 2% per tutta la restante parte dell’anno in corso, ribadendo come sia decisivo che la Bce mantenga un solido ancoraggio alle aspettative di incremento dei prezzi.
Tornando alle considerazioni del Fmi, il Fondo ha concluso che l’Italia, pur rafforzando molto il proprio programma fiscale di medio periodo, non sarà in grado di raggiungere l’obiettivo del pareggio di bilancio del 2013 se non vi saranno misure addizionali.
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Gio 01/09/2011 da Roberto Rossi in Crescita Economica, Pil











