Crisi banche, nel mirino anche quelle inglesi

Negli ultimi giorni abbiamo parlato più volte delle disavventure delle banche italiane e dei declassamenti a danno del nostro Paese. Qualche giorno fa Moody’s ha tuttavia deciso di sforbiciare le proprie valutazioni anche nei confronti degli istituti di credito inglesi, che si son visti ridurre il proprio rating in maniera più o meno consistente. La crisi delle banche sembra pertanto accomunata dall’abbattimento dei confini, con scenari sempre più imprevedibili.
A finire sotto la forbice di Moody’s è stata innanzitutto la Rbs, il cui rating è stato declassato da Aa3 ad A2. Un declassamento atteso, visto e considerato che la Rbs è partecipata dallo Stato per l’83%, e con lo Stato ha forti collegamenti. Ricordiamo in proposito come durante l’ultima ondata di crisi, Rbs sia stata salvata grazie a un contributo statale di oltre 40 miliardi di sterline.
Oltre a Rbs, anche Lloyds Bank - gruppo nato nel 1995 dalla fusione tra la Lloyds e la Trustee Savings Bank – ha visto il proprio rating retrocedere di un gradino, passando da Aa3 ad A1. Stessa sorte per la Santander Uk, del gruppo spagnolo Santander, con rating da Aa3 ad A1.
Gli outlook nei confronti del mercato bancario inglese sono inoltre tutt’altro che ottimisti, e nuovi declassamenti potrebbero comprarire all’orizzonte entro pochi mesi.
Ven 14/10/2011 da Roberto Rossi in Banche, Crisi Economica, Rating











