Crisi Banche: via libera Governo italiano a piano di sostegno

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Dopo la riunione dell’Eurogruppo, tenutasi a Parigi, il Governo italiano ha fatto la sua parte annunciando nuove misure finalizzate a stabilizzare ulteriormente in Italia il mercato del credito. Nel dettaglio, il Consiglio dei Ministri ha varato due decreti che non contemplano, come qualcuno si aspettava, l’istituzione di un fondo anti-crac per garantire la ricapitalizzazione ed il rifinanziamento degli istituti di credito.

Il Governo, infatti, di concerto con la Banca d’Italia, definirà gli strumenti più opportuni per aiutare eventualmente quelle banche in difficoltà; in casi gravi, il Governo può procedere al commissariamento dell’istituto di credito qualora ci fossero rischi in grado di mettere a rischio la solidità dell’intero sistema bancario. Lo Stato, ad esempio, potrà garantire fino al dicembre del 2009 l’emissione di debito da parte delle banche con scadenze fino a 5 anni.

La Banca d’Italia farà la sua parte concedendo alle banche la possibilità di effettuare nuove operazioni di swap tra le attività bancarie ed i titoli di Stato posseduti dalla nostra Banca centrale. Le banche, in questo modo, potranno eventualmente scambiare i propri asset attingendo da un patrimonio complessivo detenuto in titoli di Stato che per la Banca d’Italia ammontava alla fine del 2007 a quasi 90 miliardi di euro.

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