Crisi creditizia: cosa sono l’haircut e il credit crunch

In questi tempi di crisi creditizia capita spesso di imbattersi in termini relativamente “nuovi” per la maggioranza dei cittadini. Cerchiamo quindi fare chiarezza, andando a spiegare brevemente cosa si intende per haircut e credit crunch. Nelle prossime settimane andremo ad approfondire altri vocabili della finanza nazionale e internazionale, nella speranza di contribuire a rendere più semplice l’interpretazione di quanto sta accadendo in questa difficile congiuntura.
Iniziamo con lo spiegare cosa si intende per haircut. L’haircut è un taglio netto del valore nominale di un titolo. La conseguenza è ovvia: il creditore che possiederà nel proprio portafoglio il titolo oggetto di haircut, subirà una perdita nominale pari alla portata del taglio.
Il vocabolo è stato recentemente utilizzato per ipotizzare un taglio del valore nominale dei titoli di debito sovrano greci. Una riduzione che si era ipotizzata potesse essere pari al 21%, ma che potrebbe arrivare addirittura oltre il 60%.
Il credit crunch – secondo termine di cui cercheremo oggi di fornire una spiegazione – è invece una stretta creditizia, di norma provocata da un comportamento autonomo delle banche che, preoccupate della solvibilità dei debitori, restringono le maglie del credito applicando tassi più alti agli impieghi, o richiedendo maggiori garanzie per gli stessi.
Lun 17/10/2011 da Roberto Rossi in Crisi Creditizia











