Crisi dei mercati, Ipo calate del 50%
Dall’inizio dell’anno una società su due ha ritenuto non conveniente approdare in Borsa tant’è che il calo delle quotazioni registrato dall’inizio del 2008, a livello mondiale, è il più consistente degli ultimi 6 anni. La situazione congiunturale che ha penalizzato il mercato azionario è particolarmente complessa e sono pochi gli analisti dell’idea che la fine della crisi possa essere a breve termine.
Un’indagine condotta da Bloomberg ha rivelato che nei primi sei mesi del 2007 le Ipo sono state 702 contro le 333 di quest’anno. Il mercato è riuscito a rastrellare il 41% in meno a quota 73,2 miliardi. Globalmente la raccolta è concentrata in Usa, India e Cina che da soli compongono l’82% del totale con rispettivamente 20,8, 4 e 8,6 miliardi di dollari. Quel che ha stupito gli analisti è stato che i fondi di venure capital statuninensi non hanno quotato alcuna società negli ultimi tre mesi. Sempre a livello mondiale gli Stati che hanno quotato più società sono stati l’Australia con 30, Cina con 29 e Giappone con 22.



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