Crisi economica, cosa succede se la Cina “finanzia” l’Italia

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Negli ultimi giorni di crisi economica è emerso che l’Italia avrebbe chiesto alla Cina un supporto definito “significativo” nell’acquisto di titoli di Stato, e negli investimenti in società giudicate strategiche. Una vera e propria richiesta di aiuto che il ministro Tremonti avrebbe lanciato al presidente della China Investiment, Lou Jiwei, con il partner asiatico che potrebbe pertanto sostituirsi ad alcune istituzioni continentali.

Secondo il Financial Times, il governo italiano sta pesando alla Cina quale fonte ispiratrice del principale supporto ai titoli di Stato italiani. Una scelta che ridurrebbe la “dipendenza” dei Btp italiani dall’intervento della Banca Centrale Europea, che negli ultimi mesi è intervenuta più volte a contenere lo spread con i Bund.

Ma non solo. La scelta del governo italiano è un invito ben più ampio rivolto alla China Investiment e alla China State Administration of Foreign Exchange, affinchè le istituzioni del Paese asiatiche mostrino interesse per le società “strategiche” italiane.

Curioso che a proporre questa partnership con la Cina sia stato – secondo il quotidiano economico finanziario – proprio il Ministro Tremonti, un tempo contrariato dai pericoli di una “colonizzazione cinese” dell’Europa.

Gio 15/09/2011 da Roberto Rossi in

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