Crisi economica, Francia e Germania smentiscono le ipotesi di divisione dell’Eurozona

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divisione eurozona negata

Negli ultimi giorni, a condire ulteriormente il piatto freddo della crisi internazionale e, in particolar modo, della zona Euro, erano arrivate voci piuttosto preoccupanti circa la possibilità di licenziare una sorta di “eurozona ristretta“, guidata dalle nazioni più forti (Francia e Germania), di cui avrebbero fatto parte solo i Paesi membri in grado di garantire i requisiti minimi di solvibilità e di stabilità.

La voce era preoccupante per ovvi motivi: la spaccatura dell’euro avrebbe lasciato di fatti i Paesi più deboli a margine, come se fossero una sorta di bad bank da liquidare. Lo stesso rumor è stato tuttavia prontamente smentito, dopo che sulla stampa erano comparse le analisi sui primi effetti di una potenziale riduzione, o scioglimento, dell’area euro.

Tuttavia, nonostante Francia e Germania in queste ore si stiano dando da fare per smentire le ipotesi di una spaccatura dell’eurozona, è veramente difficile pensare che tale idea non sia balenata nelle menti dei vertici di Parigi e Berlino.

Riteniamo pertanto probabile che, come altri scenari, anche la possibilità di spaccare l’euro in due sia stata preventivata dalla coppia Merkel-Sarkozy. E’ stato d’altronde lo stesso presidente francese, in una recente conferenza tenuta all’Università di Strasburgo, a dire che “ci sarà una Ue a due marce: una tesa a una maggiore integrazione nell’euro e una, come dire, più confederale”.

Chi glielo dice, ora, a Sarkozy, che le agenzie di rating stanno per declassare il giudizio sul debito sovrano parigino?

Ven 11/11/2011 da Roberto Rossi in

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