Crisi economica: in Gran Bretagna scattano i super saldi

Venerdì, 26 Dicembre 2008.

super saldi regno unitoPer contrastare la recessione economica in Gran Bretagna sono scattati i super saldi, vere e proprie svendite con sconti senza precedenti che per alcuni articoli, in particolare quelli di elettronica ed arredamento, sfiorano il 90%! Le vendite post-natalizie sono iniziate di conseguenza col botto: a Londra e nel resto del Regno Unito le persone già all’alba si sono messe in coda a caccia di buone occasioni.


A causa dei pochi soldi in tasca, i consumatori hanno temporeggiato nel fare acquisti, ma quella attuale è una fase decisiva per i leader della grande distribuzione organizzata; in assenza di un volume di vendita adeguato, infatti, una dozzina abbondante di catene di grandi magazzini rischiano di chiudere definitivamente le saracinesche.
 
Le società devono assolutamente evitare di fare la fine di aziende come Woolworths e come Zavvi, finita in amministrazione controllata, ma le prospettive non sono proprio rosee. Già prima di Natale, infatti, i saldi erano ufficiosamente partiti con sconti del 40-50%, ma la contrazione dei consumi, unitamente a depositi pieni di scorte invendute, stanno costringendo gli operatori del comparto a praticare i super saldi, ovverosia sconti folli che azzerano i margini di profitto e che fanno la fortuna dei turisti europei che, grazie al super euro, sono pronti a comprare a mani basse ed a poco prezzo.
 
La crisi in Gran Bretagna è purtroppo una cosa seria, al punto che il Guardian, con un pizzico di provocazione, si chiede se la recessione nella nazione sia addirittura peggiore di quella italiana. In verità c’è poco da scherzare, visto che circa 500.000 imprese britanniche hanno lasciato a casa i propri dipendenti a cavallo con le feste per ben tre settimane.
 
Per questo non è da escludere che a brevissimo la Banca centrale inglese porti i tassi a livello zero, in linea con quelli di USA e Giappone; trattasi di una soluzione/scelta obbligata, ma che non basta per risollevare le sorti dell’economia. Per risparmiare, sono diminuiti sensibilmente i cittadini che andranno in vacanza fuori dal Regno Unito, anche perchè a causa del crollo della sterlina il potere d’acquisto si è sensibilmente ridotto.
 
La convinzione comune è che la bufera sia destinata a durare anche per tutto il 2009; anzi, entro l’anno prossimo l’economia interna in termini di crescita, rigorosamente negativa, toccherà il suo punto più basso; ma ci vorranno con ogni probabilità almeno 18 mesi per poter affermare che il peggio sia stato messo alle spalle. La conferma arriva dalle stime sulla disoccupazione che, in base alle previsioni più recenti, è destinata a toccare il livello del 9% entro l’anno 2010.

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