Crisi euro, salvare le banche costa 200 miliardi

La crisi euro costerà 200 miliardi, e solo per salvare le banche del vecchio Continente. Ad affermarlo è una nuova stima dell’Europea banking association (Eba), che sta lavorando attualmente a un nuovo modello di calcolo dell’impatto sugli istituti di credito, di una potenziale serie di default dei titoli di Stato. Il risultato è, per il momento, impietoso: tra ricapitalizzazioni coordinate e vari supporti, servono diverse centinaia di miliardi di euro.
La stima di cui sopra è, inoltre, una previsione che non tiene conto degli scenari più pessimistici. Nell’ipotesi di un crollo definitivo di alcune nazioni, infatti, l’importo utile per poter salvaguardare la stabilità delle banche sale addirittura a 600 miliardi di euro, con i problemi che ne seguiranno in merito alla loro individuazione.
La soluzione per evitare di farsi trovare impreparati al peggio è una sola: ricapitalizzare gli istituti di credito. E non solo poichè lo prevede l’entrate serie di parametri Basilea 3, quanto poichè il peggio sembra essere ancora davanti al mondo bancario europeo.
Stando a una stima compiuta da JP Morgan, Deutsche Bank dovrebbe incrementare il proprio capitale di 10 miliardi di euro. Unicredit ha necessità di 8 miliardi. Per Societe Generale “solo”& . E non è detto che basti.
Lun 10/10/2011 da Roberto Rossi in Crisi Economica, Eurozona











