Crisi Europa, le banche tra crisi e ripresa

Sul finire della scorsa settimana, i ministri dei Paesi dell’Eurozona hanno emesso un comunicato nel quale veniva assunto l’impegno di aumentare il Fondo Salva-Stati entro la metà del mese di ottobre, con sottolineatura dell’attuale scenario degli istituti di credito, “ai quali sarà fornita la liquidità necessaria”. Intanto, però, le agenzie di rating continuano a declassare le banche del vecchio Continente, e Moody’s va giù pesante sulle banche greche.
Proprio sulla Grecia si concentrano le maggiori preoccupazioni dell’eurozona. Il governatore olandese, Klaas Knot, membro del board della BCE, non ha escluso il fallimento del Paese, le cui banche sono sempre più deboli, tanto da indurre Moody’s ha ridurre il rating di otto tra i principali istituti locali.
Delle otto banche sotto osservazione, sei hanno così conquistato il poco invidiabile rating Caa2, il diciannovesimo sui ventuno disponibili.
“Il core tier 1 (uno dei principali indici di patrimonialità, ndr) appare adeguato” – sottolinea una nota di Moody’s – “ma l’insolvenza è legata ai rischi di nuove svalutazioni”.
Le prossime saranno giornate decisie sul futuro di Atene e, di conseguenza, dell’euro.
Lun 26/09/2011 da Roberto Rossi in Crisi Economica











