Crisi finanziaria, la BCE preoccupata per il debito europeo

La Banca Centrale Europea ha dichiarato ed espresso “viva preoccupazione” per il debito di alcuni Paesi membri dell’eurozona, auspicando un impegno convinto e congiunto affinchè tutte le nazioni adottanti la valuta unica possano compiere quei passi necessari per giungere ad una situazione di riequilibrio. Le considerazioni, espresso dall’istituto nel bollettino di dicembre, giungono a breve distanza dal taglio del rating sul debito di Ungheria e Irlanda da parte di Moody’s e Fitch.
Dalle parole della BCE si legge altresì una seria preoccupazione per l’eventuale spaccamento in due dell’eurozona, visto e considerato che l’istituzione monetaria avverte un miglioramento dei conti pubblici di alcuni Paesi, e una difficile sostenibilità delle posizioni di bilancio per alcuni altri.
Qualche buona notizia arriva, però, per l’Italia. Nel bollettino dell’ultimo mese dell’anno, infatti, la BCE avverte che il rapporto tra debito pubblico e Pil aumenterà in tutti i Paesi dell’area euro nel prossimo biennio, con la sola eccezione della Penisola, e della locomotiva tedesca.
D’altro canto, occorre tuttavia ricordare come l’Italia, insieme a Belgio, Irlanda e Grecia, rimarrebbe uno dei pochi Paesi dell’eurozona con un rapporto tra debito pubblico e Pil superiore al 100%.
Gio 09/12/2010 da Roberto Rossi in Bce, Italia, Pil











