Crisi Grecia: ecco le straordinarie richieste della troika al governo di Atene

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Vice President of the European Central Bank Papademos attends the European Business Summit in Brussels

Nei prossimi due giorni il futuro della Grecia verrà deciso: se si troverà un accordo in extremis, Atene potrà evitare il default e avviare una lunga e gravosa fase di riequilibrio dei propri conti; se invece l’intesa (che al momento pare abbastanza lontana) non sarà trovata, entro la metà del mese di marzo il governo ellenico sarà costretto a dichiarare la propria impossibilità a onorare il debito.

A rendere complicato l’obiettivo del raggiungimento di un accordo sul brevissimo termine è giunta una lettera consegnata dai rappresentati della troika (UE, BCE, FMI) al premier greco Papademos, nella quale si richiede la riduzione dei sussidi pensionistici, la liberalizzazione di tutte le professioni chiuse, cambiamenti radicali nel settore privato (ad esempio, l’abolizione del contratto collettivo di lavoro, il taglio di tredicesime e quattordicesime, più elasticità lavorativa, licenziamenti nel pubblico e nelle banche).

Richieste gravosissime, che rischiano di mettere in ginocchio la stabilità della società greca e, oltre modo, abbattere definitivamente la popolarità dell’esecutivo di Atene. Tuttavia, rispettare i requisiti di cui sopra è altresì l’elemento fondamentale per poter ottenere il nuovo prestito da 130 miliardi di euro deciso dal Vertice europeo del 26 ottobre.

Sul fronte politico, si preannuncia particolarmente tesa la riunione che nelle prossime ore il premier Papademos terrà con i leader dei tre partiti che sostengono il proprio governo. Il premier avrebbe già consegnato ai tre leader (Papandreu del socialista Pasok, Samaras del conservatore Nea Dimocratia e Karatzaferis di Laos, movimento di estrema destra) la lettera ricevuta dalla troika, chiedendo di fatto un appoggio per andare ancora avanti.

L’IIF (Istituto Finanziario Internazionale) che sta curando gli interessi dei creditori privati, ha intanto emesso una nota dove dimostra come si stiano compiendo i primi, ma importanti, passi in avanti nella strada del raggiungimento di un accordo tra la Grecia e le parti creditrici.

Ven 27/01/2012 da Roberto Rossi in ,

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Francesco miglino 28 gennaio 2012 19:11
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MENTRE DALLA GRECIA CI GIUNGONO NOTIZIE DI BAMBINI CHE SVENGONO NELLE AULE SCOLASTICHE PER DENUTRIZIONE, LA STAMPA POPOLARE TEDESCA RISCOPRE IL CULTO DEL CAPO ED ESALTA ANGELA MARKEL DEFINENDOLA LA “SIGNORA CHE INCARNA LA POTENZA TEDESCA” PERCHE’ ESERCITA IL POTERE DI NEGARE L’ALLARGAMENTO DEL FONDO “SALVA STATI” A CUI SEGUE LO SPETTACOLO DI SOFFERENZA DEL POPOLO GRECO CHE STA’ AFFONDANDO NELL’ INDIGENZA NEL CUORE DELL’ EUROPA .
NELLE BIRRERIE TEDESCHE I CORI ONDEGGIANTI DECLAMANO I NUOVI CONVINCIMENTI DELLA “SUPERIORITA’” CHE LA “SIGNORA” IN CAMPAGNA ELETTORALE SOLLECITA E VEZZEGGIA CALDEGGIANDO AMMONIMENTI AI PAESI NON BACIATI DALLE ‘ “VIRTU” TEDESCHE:
-“LAVORATE DURO COME ABBIAMO FATTO NOI”;
-”L’ EUROPA PUO’ STARE IN PIEDI SOLO SE LA GERMANIA SARA’ FORTE”;
-”LA GERMANIA NON PUO’ ESSERE ETERNAMENTE IL VOSTRO UFFICIALE PAGATORE”.
FAR GIUNGERE ALLA PANCIA DEL POPOLO TEDESCO SIMILI SLOGAN SENZA INFORMARE CHE DA QUESTA CRISI LA GERMANIA TRAE GRANDI VANTAGGI E CHE L’ EUROPA UNITA COMPERA IL 50% DELLE MERCI PRODOTTE DALL’ INDUSTRIA TEDESCA, SIGNIFICA ACCENDERE PERICOLOSE ALBE AUTOESALTATORIE E GIUSTIFICARE LE SCELTE PUNITIVE DI NON ALLARGARE IL FONDO “SALVA STATI” PER AIUTARE I PAESI IN DIFFICOLTA’.
IERI L’ IMBIANCHINO IN NOME DELLA SUPERIORITA’ ARIANA HA MOTIVATO IL POPOLO TEDESCO AD INFLIGGERE ALL’ EUROPA LUTTI E DISTRUZIONE, OGGI LA “SIGNORA” IN NOME DI UNA SUPERIORITA’ PRODUTTIVA E CONTABILE SOFFIA SULLA PANCIA DEL POPOLO TEDESCO SLOGAN SECONDO CUI I POPOLI EUROPEI IN DIFFICOLTA’ TENTANO DI CAMPARE A SPESE DEL VIRTUOSO POPOLO TEDESCO E VANNO ABBANDONATI E PUNITI.
L’ INDIFFERENZA CON CUI SI ASSISTE ALL’ AVVILIMENTO DEL POPOLO GRECO A CUI LE MULTINAZIONALI NEGANO CIBO E MEDICINE ADOMBRA ANCORA UNA VOLTA LA NOSTRA CIVILTA’ .
L’ OPPOSIZIONE DELLA “SIGNORA” ALL’ ALLARGAMENTO DEL FONDO “SALVA STATI” CON NUOVE E SACROSANTE EMISSIONI E’ PARTICOLARMENTE CRUDELE, PERCHE’ NEL CONTEMPO LA GRAN BRETAGNA E GLI STATI UNITI HANNO EMESSO BEN 3500 MILIARDI DI DOLLARI AL SOLO FINE DI SALVARE LE LORO BANCHE.
I PAESI CHE TENGONO A CUORE L’ UNITA’ EUROPEA ACCELERINO I PROCESSI PER L’ UNITA’ POLITICA ED ASSISTANO DA SUBITO ADEGUADAMENTE I PAESI DEBOLI SOTTRAENDOLI AI PIANI DELLA CRIMINALITA’ FINANZIARIA CHE HA DICHIARATO DI VOLER DISTRUGGERE L’ EUROPA INFORMANDOCI, CHE DOPO IL CROLLO DELLA GRECIA, CI SARA’ IL CROLLO DEL PORTOGALLO E POI DELLA SPAGNA E DELL’ ITALIA.
francesco miglino
segretario partito internettiano

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