Crisi economica, altre manovre greche per recuperare fondi

La crisi economica della Grecia tiene sotto pressione gli indici borsistici di mezzo mondo, vecchio Continente – ovviamente – in primis. Per cercare di risollevare la propria precaria situazione (per usare un eufemismo di massima), il governo greco sta licenziando una nuova serie di misure supplementari che dovrebbero permettere al Paese di recuperare oltre due miliardi e mezzo di euro nel breve termine. Ma l’impressione è che si tratti di briciole, rispetto al necessario.
Tra le principali iniziative in fase di approvazione ad Atene, tasse sulle proprietà, sui depositi con sede in banche straniere e imposte addizionali sulle sigarette e sull’aclcol.
Misure che inaspriranno ancora una volta la situazione dei cittadini e delle imprese greche, ma che appaiono necessarie per compiere un nuovo passo in avanti verso il raggiungimento degli obiettivi di deficit che sono stati concordati con l’Unione Europea, con il Fondo Monetario Internazionale e con la Banca Centrale Europea.
Per quanto concerne la tassa sugli immobili, il provvedimento entrerà in vigore a partire dal 2012 e avrà una durata provvisoria di due anni.
Mar 13/09/2011 da Roberto Rossi in Crisi Economica











