Crisi Mercati: Islanda sull’orlo della bancarotta

Nel mondo a rischiare il fallimento a causa della crisi finanziaria internazionale non sono solo le società quotate, ma anche i governi. Ne sa qualcosa la piccola Islanda che sta attraversando il periodo più buio della storia moderna dopo aver sostanzialmente nazionalizzato tutto il sistema bancario.
Lo Stato dell’isola che conta appena 300 mila abitanti ha infatti acquisito nell’arco di pochi giorni gli istituti di credito Landsbanki, Glitnir e Kaupthing, mentre le contrattazioni in Borsa sono state sospese almeno fino a lunedì prossimo citando eventi di natura eccezionale.
Il sistema bancario dell’Islanda sta così pagando a caro prezzo l’espansione e l’indebitamento che le banche hanno nei confronti degli stati esteri. Il Governo, alle prese con la forte svalutazione della moneta locale, starebbe chiedendo aiuto alla Russia per ottenere un prestito ponte, mentre allo stato attuale non è in corso alcuna trattativa per chiedere aiuto al Fondo Monetario Internazionale.
Ven 10/10/2008 da Phil in Crisi Finanziaria Internazionale, Landsbanki, Sistema Bancario










