Crisi settore auto: l’Europa corre ai ripari

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crisi del settore auto

Gli aiuti statali del Governo USA ai produttori americani di automobili rischia a regime di creare forti distorsioni della concorrenza in un mercato dove ogni auto venduta in più rispetto ai competitori può garantire la sopravvivenza e la conseguente uscita dal tunnel della crisi.

L’Europa, forse in ritardo, sembra essersi accorta di tutto ciò, al punto che, dopo i piani messi a punto dai singoli Stati europei, sembra ora essere arrivato il momento di predisporre un dossier europeo sugli aiuti per il mercato dell’automobile.

Intanto, a causa delle difficoltà del mercato, Fiat ha dovuto incassare la decisione dell’Agenzia Moody’s di mettere il rating della società del Lingotto sotto osservazione per una possibile revisione al ribasso del rating a breve e lungo termine.

Nel complesso, serve una strategia congiunta a livello europeo per il rilancio dell’auto: gli Stati europei continuano infatti a muoversi in ordine sparso: in Germania gli incentivi per la rottamazione o l’acquisto di automobili ecologiche sono pari a ben 2.500 euro, mentre in Francia e Portogallo gli acquirenti devono accontentarsi di 1.000 euro.

Immagine tratta da: www.tendenzeonline.info

Lun 19/01/2009 da Phil in , ,

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Jeppe 19 agosto 2011 11:02
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La concorrenza asiatica sta distruggendo il mercato delle auto in europa,e a poco serviranno gli incentivi serviranno soltanto ad allungare un po l’agonia del mercato delle auto,probabilmente in futuro le auto le acquisteranno i robot che le stanno costruendo,si costruisce un auto in ore se non minuti,ma cosa dovremmo fare noi consumatori cambiarle primavera e autunno al cambio di stagioneìin piu con l’incertezza nessuno si fida fare un primo passo nel lancio di macchine alternative al petrolio,veramente performanti e innovative e ad un prezzo ragionevole per ora si vedono gicattolini sperimentali che lasciano il tempo che trova,anche l’idrogeno non e ancora una sicurezza per produrre un litro di idrogeno ci vogliono quasi la stessa quantita di petrolio quindi ecologico un bel ca…zzo,poi se lo ricaveranno dall’acqua cosa succede, dopo 50 anni saremo senza acquaììcome succede con il petrolio oggiììprima facciamo i disastri poi ci penseremo vedi il nucleare una tecnologia a detta degli esperti sicura,per fortuna pensate se non lo era,in italia i verdi o chi per loro non vuole le centrali idroelettriche perche deturpano l’ambiente,non vogliono le pale eoliche perche i moscerini si spiccicano contro le pale,non proviamo a trivellare per carita lasciamo che sia la libbia a ciucciare il petroli lungo le coste,gli inceneritori giammai probabilmette nessuno potrebbe piu speculare sulle immondizie) mandiamo la spazzatura in norvegia in germania loro la bruciano poi compriamo l’energia elettrica da loro,in giappono sono state spente 23 o 25 centrali nucleari per problemi credo di sicurezza,se succede in europaììe se staccano la spina ì alora si che cominciamo a ridere ma noi siamo furbi compriamo il pellet da austria e francia intanto non recuperiamo il legname di scarto buttiamo via tanto siamo pieni di materie prime.

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Jeppe 23 agosto 2011 23:55
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in piu se noi esportiamo una macchina verso i paesi emergenti loro ne spediscono 10 in europa molto piu rifinita e competitive delle nostre ,la fiat per anni si e crogiolata pensando di essere chissa chi, facevano macchine che dire che facevano schifo era un complimento neanche capaci a copiare, adesso che i mercati sono saturi devono correre perche si sentono l’acqua alla gola ,anni addietro entravi in una concessionaria fiat non ti cagavano di traverso e ti trattavano come un pezzente perche entravi con la tuta da lavoro.ma loro devono salvare le macchine americane dell’italia non gliene frega un emerita cippa ,l’italia e solo buona quando c’e da puppare la cassa integrazione.

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