Economie mondiali: la recessione bussa alle porte

Molti paesi europei si preparano ad entrare in una fase di recessione la cui durata è strettamente legata ai tempi necessari per la stabilizzazione dei mercati finanziari. A farlo presente è stato Klaus Schmidt-Hebbel, economista dell’Ocse, sottolineando come ci vorrà ancora tempo affinché gli interventi dei Governi e delle banche centrali permettano il ritorno alla normalità per quanto riguarda i prestiti e l’accesso al credito.
Intanto, il deterioramento del quadro macroeconomico nel Vecchio Continente è emerso a seguito dell’annuncio dell’inizio della recessione in Gran Bretagna, dove il prodotto interno lordo nel terzo trimestre del 2008 ha fatto registrare una contrazione dello 0,5%; trattasi di un brusco quanto preoccupante stop della crescita della ricchezza dopo ben 12 anni ininterrotti di espansione.
Ne consegue che ben presto la Banca Centrale Europea sarà con ogni probabilità chiamata a tagliare nuovamente i tassi di interesse e ad immettere nuova liquidità per garantire un corretto funzionamento del sistema bancario e finanziario. I messaggi che arrivano dal Regno Unito, tra l’altro, non lasciano molto spazio alle interpretazioni: Charlie Bean, vice governatore della Banca d’Inghilterra, ha definito la crisi come un evento che capita una volta per generazione, se non forse la peggiore nella storia dell’umanità.










