Elinor Ostrom, è morta l’unica donna premio Nobel per l’economia

Si è spenta all’età di 78 anni Elinor Ostrom, la prima e unica donna insignita del premio Nobel per l’Economia, riconoscimento ottenuto nel 2009 per i suoi studi sulla distribuzione e sulla condivisione delle risorse. Unanime il cordoglio nel mondo dell’economia, con il sito dell’Università dell’Indiana, dove la donna dirigeva il Centro di ricerca e analisi politica, che afferma come l’università abbia “perso un magnifico e insostituibile tesoro”.
Malata di cancro da diverso tempo, nel 2009 aveva condiviso il premio Nobel con il collega Oliver Williamson dell’Università della California.
Nata a Los Angeles il 7 agosto 1933, è stata docente di scienze politiche, e direttrice del Workshop in Teoria politica e analisi politica all’Università dell’Indiana. Aveva inoltre fondato e diretto il Center for the Study of Institutional Diversity all’Università statale dell’Arizona.
Esperta in cause collettive e trust, ha pubblicato numerosissimi libri nel campo della teoria dell’organizzazione, della politica economica e della pubblica amministrazione.
Nel 2009, a margine del conseguimento del titolo, il quotidiano La repubblica ricordava come “il fatto che il suo sia il primo Nobel al femminile è una circostanza che vale la pena di sottolineare“. Cecilia Maria Guerra, docente di Economia Pubblica all’Università di Modena, evidenziava come “di per sé si tratta di un’innovazione epocale. Se lei pensa che fino a 15 anni in Italia c’erano solo due donne professore ordinario, l’acquisizione femminile di un peso nell’ambito delle discipline economiche è così recente…E’ un fatto epocale,che dimostra non tanto l’attenzione della Commissione di Stoccolma, ma il fatto che le donne contino di più nell’economia”.
Sempre sulle pagine del quotidiano, Rita Santarelli, vicepresidente esecutivo della Luiss, affermava come “sia ertamente un segnale positivo, che va nella direzione di un’attenzione di genere. Certo, è abbastanza lontano il traguardo di una parità tra docenza universitaria maschile e femminile, in particolare nel settore dell’economia. Per di più il problema non è quante donne ci siano, ma quante donne riescano ad assumere una posizione di rilievo. Noi in Luiss abbiamo un prorettore donna, è già un segnale. In altre università non se ne parla nemmeno. Però il numero di studentesse iscritte alla facoltà di Economia è in costante aumento, e molto spesso le donne sono più brave e più brillanti e prendono la laurea in minor tempo”.
Sul premio conseguito dalla Ostrom, la comunità economica internazionale evidenziò trattarsi di un passo innovativo, una scelta che dimostrava l’apertura nei confronti dell’approccio tradizionale, visto e considerato che le teorie della studiosa valorizzavano una serie di fattori che integrano il modello tradizionale.
“I burocrati a volte non hanno le informazioni corrette mentre i cittadini e gli utilizzatori delle risorse le hanno” – dichiarava Elinor Ostrom. Parole che, nel contesto odierno, appaiono più che mai attuali e condivisibili.
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Mer 13/06/2012 da Roberto Rossi in Economia









