Fabbisogno statale finalmente in calo (ma la manovra Monti non c’entra)

Il fabbisogno statale italiano è in calo. Il merito non è tuttavia della manovra Monti, ma dell’incremento degli incassi fiscali, e di qualche ulteriore contribuzione positiva sviluppatasi nel corso degli ultimi mesi del 2011. Un dato molto positivo, che servirà a portare una ventata di gradito ottimismo in un contesto fin troppo difficoltoso per i conti italiani.
Secondo quanto afferma una nota del Ministero dell’Economia, infatti, al 31 dicembre 2011 il fabbisogno statale si aggirerebbe intorno ai 61,5 miliardi di euro, 5,5 miliardi di euro in meno rispetto allo scorso anno, e oltre 3 miliardi di euro in meno rispetto a quanto previsto dallo stesso esecutivo qualche anno fa.
I dati (ancora provvisori) hanno il merito di conferire una boccata d’aria fresca ai conti pubblici italiani, che proprio sul miglioramento del fabbisogno statale (che misura il deficit di liquidità di tutte le amministrazioni statali) puntavano parecchia attenzione.
Nel solo mese di dicembre, si legge ancora nella nota, sarebbe stato conseguito un avanzo del settore statale di oltre 8 miliardi di euro, in calo d i2 miliardi di euro rispetto a quanto riscontrato a dicembre 2010 (quando il saldo positivo fu di oltre 10 miliardi di euro).
Ad ogni modo, la flessione dell’avanzo dell’ultimo mese dell’anno non preoccupa, anzi: se non si fosse verificato il peso negativo dell’erogazione in favore della Grecia, e la riduzione della percentuale dell’acconto Irpef, infatti, l’avanzo di dicembre si sarebbe attestato sui 12 miliardi di euro, il 20% in più dello scorso anno.
Mer 04/01/2012 da Roberto Rossi in Bilancio, Italia











