Facebook e i giovanissimi: il social network viola le politiche aziendali?

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Un’analisi compiuta dal Consumer Reports rischia di offuscare ulteriormente l’immagine del social network più amato e diffuso al mondo. Stando ai dati forniti dalla società, nel social network sarebbero iscritti circa 7,5 milioni di under 13 negli soli Stati Uniti, in aperta violazione a quelle che sono le politiche che dovrebbero regolare l’utilizzo e la fruizione dei servizi diffusi nel sito. Oltre 5 milioni di utenti sarebbero addirittura al di sotto della soglia degli 11 anni.

In altri termini, nonostante Facebook richieda un’età minima in fase di iscrizione, molti bambini userebbero il sito anche se non dovrebbero. A questo dato, certamente non privo di significato, si aggiungerebbe inoltre l’elemento relativo alla fetta di genitori dei bambini under 11 che non sarebbero informati delle attività che i propri figli svolgono online.

Facebook, che attualmente può vantare una popolazione superiore ai 500 milioni di utenti, in passato è già stata ampiamente criticata per non aver protetto adeguatamente la privacy dei propri utenti, specialmente quelli più giovani.

Ma quali sono le mosse che il social network potrebbe mettere in atto per contrastare il fenomeno? Cosa dovrebbe fare, secondo voi, Facebook, per evitare simili scenari di utilizzo da parte dei bambini?

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Antonio 22 maggio 2011 22:10

Spero che tra qualche anno Facebook verra’ dimenticato per sempre.

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